Lunedì ho lasciato spazio allo stupore e sono entrata all’ospedale oncologico Businco con la macchina fotografica pronta e il cuore aperto. Gli infermieri mi avevano invitata a raccontare la festa di Natale “Insieme per un sorriso“, organizzata insieme ai Superanimatori, e fin dai primi minuti era chiaro che sarebbe stato una mattina speciale.
Insieme a Pippo ed il Grinch, ho seguito i sorrisi mentre nascevano, le mani che si cercavano e le risate che riempivano i corridoi. La luce non arrivava solo dalle decorazioni, ma soprattutto dalle persone: da chi animava, da chi osservava, da chi per qualche ora si è lasciato andare alla leggerezza.
È stato un servizio del cuore, fatto di scatti silenziosi e attimi veloci, di quelli che durano poco ma scaldano a lungo.
In certi luoghi un sorriso è come una finestra che si apre all’improvviso, e fotografarlo significa custodirlo, farlo durare ancora un po’